Nuovo Redditometro: Saremo Tutti Evasori-
Da giugno prenderà effettivamente il via il nuovo redditometro ideato dal governo Monti. COMPRENDERÀ cento voci, e come anticipato da Befera, direttore dell'Agenzia delle Entrate, servirà a comparare il reddito dichiarato con indicatori di spesa ritenuti significativi per far emergere eventuali discrepanze.
LE CENTO VOCI comprese vanno dall'abitazione ai mezzi di trasporto fino ad assicurazioni e contributi, comprese l'istruzione, la palestra, le attività sportive, la cura della persona e, ovviamente, gli immobili. Le cento voci sono nate dall'analisi dei dati di oltre 22 milioni di famiglie, pari a 50 milioni di persone differenziate anche in relazione al nucleo familiare e all'area territoriale di appartenenza.
PER QUEL CHE riguarda la casa, il Fisco terrà conto anche del personale di servizio, colf e collaboratori domestici. Non sfuggiranno gli arredi, gli elettrodomestici e le apparecchiature elettroniche. Per valutare se si è degli evasori l’ Agenzia terrà conto anche degli importi delle bollette di luce, gas, telefonia fissa e mobile.
IL SETTORE ISTRUZIONE, rappresenterà un vero e proprio nodo cruciale. Si andrà dagli asili nido fino ad ogni tipo di scuola, dalla secondaria, fino all’università ed ai master. Nel redditometro, inoltre, rientrano anche i corsi di lingue straniere, quelli universitari e di preparazione agli studi, così come i soggiorni-studio all'estero degli studenti e i canoni di locazione.
AL VAGLIO del fisco anche le propensioni sportive, quali iscrizioni a palestre, società ma anche circoli culturali. Rientreranno i giochi on-line, gli abbonamenti alle televisioni, i viaggi, i soggiorni negli alberghi e tutti i servizi riguardanti la cura della persona.
SARANNO naturalmente compresi, gli investimenti immobiliari e mobiliari netti, dai fabbricati ai terreni, dalle azioni alle obbligazioni, alle quote di partecipazione, ai fondi di investimento, ai buoni postali fino a ogni genere di prodotto finanziario.
E INTANTO EMERGE una nuova proposta choc contenuta nel pacchetto anticorruzione, premiare con denaro i delatori di chi non paga le tasse. Lo Stato quindi pagherà chi, restando assolutamente anonimo, denuncerà chi non paga le tasse. Il tutto mascherato dalla lotta all'evasione fiscale.
È TUTTO nella proposta contenuta nel pacchetto anticorruzione predisposto dalla commissione istituita dal ministro per la Funzione pubblica Patroni Griffi, che intende premiare con una somma fra il 15% e il 30% delle somme recuperate all’erario chi segnalerà, condotte illecite che portano un danno alle casse dello Stato.
POTREBBE ESSERE questa l'ultima spiaggia del governo Monti nella lotta all'evasione. Una cosa, questa, che ricorda tanto la Germania Est della Stasi, o gli Stati Uniti della caccia alle streghe comuniste del dopoguerra
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Il presente articolo fedelmente riportato è stato scritto da Carlo Vallotto.
A presto Mauri
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